Il Consiglio dei ministri ha approvato il Decreto Sostegni Bis con il quale il governo darà attuazione a nuovi interventi a favore di imprese, lavoro, giovani e salute. Il Decreto non è ancora stato pubblicato e nell’attesa, proponiamo alcune anticipazioni in materia di lavoro che saranno eventualmente confermate solo in seguito alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

 

Contratto di rioccupazione

È prevista l’introduzione di un contratto di rioccupazione che permette di assumere lavoratori con contratto a tempo indeterminato con predisposizione di un progetto formativo individuale e un periodo di prova di 6 mesi, applicando un esonero contributivo totale per un massimo di 6.000 euro annui esclusi i premi Inail. Si tratterebbe di una sorta di contratto di apprendistato più breve che in caso di mancata assunzione allo scadere del sesto mese prevede la restituzione dell’agevolazione fruita.  

 

Ulteriori disposizioni in materia di integrazione salariale

Limitatamente alle aziende che terminano i periodi di integrazione salariale con causale covid-19 entro il 30 giugno, viene previsto un nuovo periodo di integrazione salariale straordinario, in deroga alla normativa ordinaria di cui al D.Lgs. n. 148 del 2015 e un nuovo termine di divieto di licenziamento, con lo scopo di dare maggiore tutela ai lavoratori del settore industriale.

 

Esonero contributivo alternativo alle integrazioni salariali

Il Decreto di prossima pubblicazione dovrebbe prevedere un nuovo esonero contributivo alternativo alle integrazioni salariali per i settori del turismo, degli stabilimenti balneari e del commercio, confermando il metodo di calcolo e cambiando solamente nella quantificazione e nei termini di applicazione.

 

Contratto di espansione

Altra misura contenuta nel provvedimento dovrebbe riguardare l’ampliamento del contratto di espansione, che permetterà l’accesso a tale misura, per l’anno 2021, anche alle aziende con una soglia minima di 100 dipendenti. Questo strumento permette di gestire il prepensionamento dei lavoratori cui mancano 5 anni alla pensione, nonché eventuali riduzioni di orario di lavoro e l’assunzione di nuovi giovani dipendenti.

 

Contratto di solidarietà

Anche il contratto di solidarietà dovrebbe essere oggetto di intervento, con previsione di un aumento della reintegrazione delle retribuzioni dal 60% al 70%, per le aziende con un calo di fatturato del 50% che si impegnano a non licenziare nessun lavoratore.

 

Piano nazionale per le scuole dei mestieri

Il decreto di prossima pubblicazione dovrebbe contenere una specifica previsione normativa che, con l’obiettivo di sostenere le aziende manifatturiere, tessuto imprenditoriale di grande rilevanza nel nostro paese, renderà disponibili agevolazioni economiche e finanziamenti a favore delle aziende in caso di richiesta di personale con particolare specializzazione proveniente dalle scuole dei mestieri, oppure per la formazione di giovani che non studiano e non lavorano.

Il Decreto Sostegni Bis dovrebbe prevedere interventi anche in materia di Naspi e reddito di emergenza.

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